Un équipe professionale

25 anni di esperienza in Microchirurgia Oculare

Il Centro di Microchirurgia Oculare CEMO è specializzato nel trattamento dei difetti della vista.

Perché scegliere cemo.ch per la correzione laser della vista?

Laser per tutti

La nostra missione è di rendere accessibile a tutti la correzione laser della vista.

Per il CEMO è un dovere rispettare e superare gli standard di sicurezza in materia di chirurgia.

Mmettiamo a vostra disposizione:

  • Una squadra di oculisti, infermieri e tecnici;
  • Un ambiente dove il tasso di umidità e la temperatura sono controllati per assicurare la stabilità e l’efficacia del raggio laser;
  • Dei prodotti che rispondono a standard elevati di efficacia e sicurezza;
  • Strumenti diagnostici e chirurgici permettendo di ottimizzare il risultato refrattivo della chirurgia;
  • I laser SCHWIND 750S e 1050S che permetto un’ablazione personalizzata e ultra-rapida rispettando la curvatura naturale della cornea per una qualità ottimale della visione post-operatoria;
  • Un ambiente sereno e confortevole, l’Ospedale di Saint-Loup a Pompaples nel cantone di Vaud fondato nel 1842 ed il Centro di Chirurgia Refrattiva di Mendrisio.

La vostra sicurezza, la nostra priorità

Il profilo di sicurezza della chirurgia laser è migliorato notevolmente negli ultimi 10 anni grazie all’apparizione di nuovi strumenti di tecnologia laser che permettono zone di ablazione più ampie e più regolari così come il miglioramento dei sistemi di inseguimento dei movimenti dell’occhio.

Quindi oggi la chirurgia è realizzata in condizioni ottimali. Chiedeteci un test preoperatorio gratuito.

Come si svolge la visita preoperatoria?

Il giorno della vostra consultazione preoperatoria incontrerete gli oculisti che procederanno a una valutazione completa della vostra visione e della salute dei vostri occhi. Saranno in grado di determinare se siete candidati per una chirurgia refrattiva al laser.

In caso affermativo vi proporranno il tipo di correzione più adatto ai vostri bisogno e stile di vita. I nostri chirurghi si impegnano a rispondere a tutte le vostre domande per aiutarvi a prendere una decisione ragionata.

Cosa succede il giorno dell’intervento?

Vi chiederemo di arrivare all’ora prevista dal vostro chirurgo. Sebbene l’intervento sia di corta durata prevedete di restare in clinica circa 90 minuti.

Prima della vostra chirurgia vi chiederemo di leggere attentamente e di firmare il modulo di consenso. E’ importante che vi esprimiate riguardo a tutte le domande e preoccupazioni che potrebbero persistere dopo la lettura di quest’ultimo per discuterne con l’oculista prima dell’intervento.
In caso affermativo vi proporranno il tipo di correzione più adatto ai vostri bisogno e stile di vita. I nostri chirurghi si impegnano a rispondere a tutte le vostre domande per aiutarvi a prendere una decisione ragionata.

Come si svolge il periodo postoperatorio?

Quando l’intervento sarà completato vi installerete in una sala di riposo. Potrete lasciare la clinica appena vi sentirete tranquilli di farlo.

L’infermiera, insieme ad un “aiuto-memoria”, vi darà verbalmente tutte le direttive da seguire. Una persona designata dovrà accompagnarvi per il ritorno in quanto non sarete in grado di guidare.

Il vostro primo appuntamento postoperatorio sarà fissato. Dovrete prevedere del tempo libero per le diverse visite di controllo che saranno: tra i 3 e 5 giorni dopo l’intervento ed 1 mese dopo. Queste visite saranno obbligatoriamente eseguite al CEMO.

Seppure un’ablazione di superficie non sia dolorosa, il fastidio postoperatorio è variabile da un paziente all’altro. La maggior parte dei pazienti sente un fastidio moderato che può variare nel corso dei primi 3-5 giorni, necessitando di una medicazione adatta ai loro sintomi

Per le urgenze, l’oculista di guardia sarà disponibile in qualsiasi orario.

Quali sono le raccomandazioni postoperatorie?

Non prevedete nessuna attività importante dopo la chirurgia. Dovete riposarvi. Non mettete nessuna compressa sull’occhio. Evitate di sfregare l’occhio operato finché la lente a contatto è presente. La vostra visione sarà sfuocata ed i vostri occhi saranno sensibili alla luce.

Durante il primo anno, prevedete di portare occhiali da sole con un filtro UV adeguato quando sarete all’esterno.

Il trattamento postoperatorio

Dopo la chirurgia, avrete diversi gocce (antibiotiche ed anti-infiammatorie) da mettere nell’occhio operato. L’ordine non ha importanza. La posologia e la durata del trattamento saranno adattati alla vostra condizione oftalmologica durante gli appuntamenti postoperatori.

La chirurgia laser puo’ originare una secchezza oculare durante i primi 3 mesi dopo l’operazione. Dovrete idratare i vostri occhi regolarmente durante questo periodo usando lacrime artificiali.

Un lente a contatto ricoprirà la vostra cornea durante i primi 4-5 giorni dopo l’operazione. Utilizzate lacrime artificiali frequentemente per mantenere una lubrificazione adeguata della lente. In seguito, la frequenza e la durata di utilizzazione potranno essere adattate secondo i sintomi di secchezza. Eventualmente, potrete procurarvi delle lacrime artificiali in farmacia, senza ricetta.
Durante il primo anno, prevedete di portare occhiali da sole con un filtro UV adeguato quando sarete all’esterno.

Ci sono dolori dopo l’operazione?

Durante i primi 4-5 giorni dopo l’operazione la vostra visione sarà sfuocata. Avrete l’impressione di guardare attraverso un filtro o una finestra opaca.

E’ normale che l’occhio bruci e pianga. Se questo vi dà fastidio, potete prendere un analgesico ogni 4 ore.

Sarete molto sensibili alla luce. Potete utilizzare occhiali da sole per proteggervi dal sole e dal vento. I vostri occhi saranno sensibili al tatto. Questa sensibilità vi impedirà, all’inizio, di sfregarvi gli occhi con vigore ma diminuirà gradualmente nei 3 mesi postoperatori.

E’ normale di sentire una secchezza degli occhi dopo la chirurgia principalmente durante il primo mese. Per qualcuno, questi sintomi possono durare più di 3 mesi. La secchezza può manifestarsi con diversi sintomi:

  • Sensazione di prurito o granello di sabbia negli occhi;
  • Bruciore;
  • Occhi incollati al mattino dopo il risveglio
  • Visione velata che cambia da un giorno all’altro;
  • Percezione di aloni attorno alle luci;
  • Abbagliamenti.

L’utilizzo regolare di lacrime artificiali (3/4 volte al giorno) durante i primi 3 mesi permette di ridurre questi sintomi.

E’ normale di percepire aloni (aureole sfuocate) o aloni attorno alle luci durante un periodo di 3 a 4 settimane seguenti la chirurgia. 
 Questi sintomi sono dovuti alla diminuzione temporanea della trasparenza e della regolarità della cornea durante la guarigione. Si ha l’impressione di vedere attraverso una nebbia fine.

La percezione di aloni potrebbe essere più importante o prolungata se:

  • Siete stati operati per una forte miopia, ipermetropia o astigmatismo;
  • Avete gli occhi secchi;
  • Avete una correzione di tipo monovisione (un occhio corretto da lontano e l’altro da vicino);
  • Avete un difetto visivo residuo (sovracorrezione o sottocorrezione);
  • Avete grandi pupille nell’oscurità che superano il diametro della zona di trattamento utilizzata durante la vostra correzione al laser. In rari cari, questi aloni potrebbero essere permanenti.
Quali risultati posso aspettarmi dall’operazione?

Nella maggior parte dei casi la correzione finale si situa a ± 0.50 diottrie dell’obiettivo preposto, il che permette alla maggior parte delle persone di essere autonome senza occhiali per la maggior parte delle loro attività quotidiane includendo la guida.

Il laser è calibrato prima di ogni intervento per assicurare la sua efficacia e precisione. Tuttavia, è impossibile garantire il risultato al 100% dopo una correzione laser.

La cornea é un organo e non un oggetto meccanico é la risposta al trattamento laser puo’ variare da una persona all’altra dopo l’intervento e durante la guarigione. A seconda del suo stato, la cornea può sovrarispondere o sottorispondere al trattamento.

Quali risultati posso aspettarmi dall’operazione?

Nella maggior parte dei casi la correzione finale si situa a ± 0.50 diottrie dell’obiettivo preposto, il che permette alla maggior parte delle persone di essere autonome senza occhiali per la maggior parte delle loro attività quotidiane includendo la guida.

Il laser è calibrato prima di ogni intervento per assicurare la sua efficacia e precisione. Tuttavia, è impossibile garantire il risultato al 100% dopo una correzione laser.

La cornea é un organo e non un oggetto meccanico é la risposta al trattamento laser puo’ variare da una persona all’altra dopo l’intervento e durante la guarigione. A seconda del suo stato, la cornea può sovrarispondere o sottorispondere al trattamento.

Quanto tempo per recuperare una vista perfetta ?

La chirurgia è caratterizzata da un recupero visivo rapido, permettendo alla maggior parte delle persone di riprendere le loro attività 1 settimana dopo la chirurgia. La visione migliorerà appena verrà rimosso il bendaggio.

La stabilizzazione della vista è generalmente acquisita dopo 1 mese nel 95% dei casi. Il ritmo di guarigione può tuttavia variare da una persona all’altra. Per questo motivo la visione potrà migliorare fino a 12 mesi dopo la chirurgia. Più la correzione è elevata, più il periodo di recupero sarà elevato.

Non preoccupatevi se la qualità della vostra visione non sembra perfetto nei brevi tempi. Migliorerà col tempo.

È frequente notare una leggera differenza di qualità della visione tra i due occhi. Idealmente, dovreste evitare di nascondere un occhio per fare il confronto. Lasciando gli occhi lavorare insieme, faciliterete l’adattamento del vostro sistema visivo alla vostra nuova condizione. Per di più la visione binoculare é sempre superiore alla visione di un occhio solo per volta.

In quanto tempo posso riprendere a lavorare ?

Potrete tornare al lavoro non appena la vostra visione vi sembrerà soddisfacente alla realizzazione dei vostri impegni abituali (normalmente 1 settimana).

I vostri occhi saranno più facilmente irritati durante le prime settimane, il che vi renderà il lavoro al computer e la lettura prolungata più difficile. Potete utilizzare le lacrime artificiali per migliorare il vostro confort. Con l’utilizzo di gocce antinfiammatorie, potrete notare un gusto ferroso e sgradevole nel fondo della vostra gola. Questo si spiega per il passaggio del medicinale nel naso dal canale lacrimale e poi di un’evacuazione nella gola. Per evitare questo gusto sgradevole, tenete gli occhi chiusi per 20 secondi dopo l’instillazione delle gocce e applicate una pressione delicata nell’angolo dell’occhio, vicino al naso, in corrispondenza del canale lacrimale.

Se lavorate in un ambiente polveroso o a rischio elevato di infezione, dovrete aspettare 1 settimana prima di riprendere il lavoro (Esempio: giardinaggio, miniere, garage, costruzioni, ecc.…). Se necessario, la clinica vi potrà dare una lettera giustificando la vostra assenza. È raccomandato il porto di occhiali di sicurezza quando la situazione lo richiede durante i primi 3 mesi.

Le docce o bagni sono da evitare dopo l’operazione ?

Potrete farvi il bagno dal giorno seguente l’operazione. Tenete gli occhi chiusi e evitate di dirigere il getto d’acqua direttamente sugli occhi durante la prima settimana. Evitate anche, i primi giorni, di fare entrare acqua o shampoo nei vostri occhi.

Dovreste evitare le piscine, i bagni a getto, bagni di vapori e sauna durante la prima settimana. In seguito, fare il bagno può essere fatto con l’utilizzo di occhialini. Evitate di tuffarvi durante le prime settimane. Lo sci nautico dovrebbe essere evitato durante al meno 8 a 12 settimane a cause del rischio di caduta e di entrata brusca di acqua nell’occhio.

Quanto tempo prima di potersi truccare ?
Le creme e le lozioni per il viso possono essere utilizzate dal primo giorno dopo l’operazione. Tuttavia, è importante evitare il contorno dell’occhio e delle palpebre durante la prima settimana. Il mascara et la matita sono dunque controindicati durante questo periodo. Utilizzate prodotti nuovi e solubili all’acqua per evitare infezioni e facilitare lo strucco. Quest’ultimo dovrebbe farsi senza esercitare troppa pressione sugli occhi. Optate per movimenti delicati.
Quanto tempo prima di poter guidare ?

Più del 95 % delle persone opearte possono guidare dalla prima settimana dopo l’operazione. Durante le vostre visite postoperatorie, l’oculista vi indicherà il momento in cui avrete recuperato un’acuità visiva corrispondente alle norme
 per la guida di un veicolo. Durante i primi giorni, dopo la ripresa della guida di un’automobile, guidate con prudenza perché la vostra visione potrebbe essere leggermente velata e la vostra percezione
 delle profondità potrebbe essere leggermente modificata.

È normale percepire aloni o allungamenti delle luci la sera per un periodo di circa 6 mesi.

La vostra sensibilità ai contrasti potrebbe essere leggermente diminuita durante il primo mese, il che potrebbe darvi fastidio se guidate la sera.

A tempo debito potrete fare richiesta di una revisione per eliminare dalla vostra patente la condizione “porto di occhiali per la guida”. È preferibile aspettare la stabilizzazione della vostra condizione visiva prima di fare questa richiesta (normalmente 1 mese dopo la chirurgia).

Quanto tempo prima di riprendere l’attività sportiva ?
La maggior parte degli sport posso essere riprese dopo 1 settimana.
Posso abbronzarmi dopo l’operazione ?
L’utilizzo delle cabine di abbronzatura non è raccomandato durante le prime 4 settimane. L’esposizione agli ultra violetti e al calore intenso possono interferire con la guarigione della cornea e accentuare l’essiccamento degli occhi. Utilizzate occhiali che vi proteggano dagli U.V. durante l’esposizione e le lacrime artificiali prima e dopo.
La probabilità di ritocco chirurgico

Il risultato postoperatorio dipende in gran parte dal grado di miopia, ipermetropia e astigmatismo da correggere.

È possibile prevedere un ritocco se il risultato visivo dopo la chirurgia non vi permette di essere autonomi senza occhiali nella maggior parte delle vostre attività di visione da lontano. Il ritocco non è mai preso in considerazione prima dei 6 mesi postoperatori. È importante di aspettare la stabilizzazione completa della guarigione.

Il porto occasionale di occhiali da vista

Il ritocco non permette sempre di migliorare la qualità della visione, soprattutto quando il difetto visivo residuale a trattare è inferiore a ±0.75 diottrie. L’oculista dovrà quindi giudicare la pertinenza e la sicurezza di un secondo intervento.

Se siete leggermente sovracorretti o sottocorretti rispetto all’obiettivo preposto prima della chirurgia, l’oculista o l’optometrista potrebbero suggerirvi il porto di occhiali da vista per correggere perfettamente la vostra visione secondo il grado di tolleranza nelle condizioni più difficili.

Se avete più di 40 anni, avrete eventualmente bisogno di portare occhiali durante le vostre attività in visione ravvicinata (esempio: lettura, lavoro al computer, ecc.).

La chirurgia laser non rallenta la progressione della presbiopia. Se avete optato per una correzione di tipo laser PRESBYMAX, potrebbe essere necessario di equalizzare i vostri due occhi grazie ad occhiali da vista per attività di precisione.

Le complicazioni possibili

Come ogni intervento, la chirurgia laser comporta un certo rischio di complicazioni.

Per definizione, una complicazione è un evento imprevedibile, che può portare ad una diminuzione temporanea o permanente della qualità della visione, non potendo essere corretta da occhiali o lenti a contatto corneali.

La diminuzione si limita generalmente ad una linea di altezza visiva sulla scala visiva di Snellen e raramente a due linee. La probabilità di avere una complicazione che porta a una perdita della qualità della visione è rarissima.

Queste complicazioni possono essere di natura diversa:

  • Complicazioni legate alla strumentazione. La chirurgia di un occhio potrà essere annullata o spostata a una data indeterminata se i criteri di sicurezza e di efficacia non posso essere garantiti (esempio: strumento chirurgico o apparecchio di sterilizzazione difettoso, blackout importante, errore di programmazione, ecc.).
  • Ectasia corneale o cheratocono. Deformazione progressiva della cornea, a medio o lungo termine. Potrebbe portare a una progressione della miopia o all’apparizione di un astigmatismo irregolare. Potrebbe esserci bisogno di una correzione con lenti corneali specializzate o con l’impianto di anelli intra-corneali (INTACTs) o, in rari casi, da un trapianto di cornea.
  • Infezione (1 caso su 10 000). Urgenza che necessita un trattamento intensivo con antibiotici. Può portare a una perdita della trasparenza della cornea, temporanea o permanente. Erosione corneale: accade quando le fragili cellule dell’epitelio (superficie corneale) sono dislocate. Questa condizione, molto rara, può accentuare il dolore e l’infiammazione postoperatoria. Può necessitare l’applicazione di un bendaggio corneale per alcuni giorni. In cari casi, una cicatrice anormale con un abbassamento della qualità della visione può presentarsi.
  • Cicatrizzazione anormale o foschia: causa rara di perdita di trasparenza della cornea che diminuisce la qualità visiva. Abitualmente, questa opacità tende ad attenuarsi con il tempo. Nel caso contrario, l’oculista prescriverà gocce antinfiammatorie. Dei appuntamenti postoperatori supplementari saranno effettuati.
  • I casi di cecità risultanti dalla chirurgia laser sono praticamente inesistenti (1 caso su 40 000).

In tutta la sua carriera un chirurgo non incontrerà probabilmente mai questa situazione. La maggior parte delle complicazioni in chirurgia laser possono essere corrette in modo che nessun sintomo significativo persista a lungo termine. Con le tecniche moderne laser, il tasso di ritocchi è stimato a circa: 1% per diottria di miopia da correggere;
 10 % per diottrie d’ipermetropia a correggere; 5% a 10% per diottrie d’astigmatismo da correggere.

Per esempio se siete miopi di -4.00 D avrete 4 % di probabilità di aver bisogno di un ritocco. Se siete ipermetropi di +3.00 D, avrete il 30% di probabilità di aver bisogno di un ritocco. Se avete un astigmatismo di -2.00 D, la vostra probabilità di ritocco sarà di 20%.

Tasso di soddisfazione

Le persone che rappresentano il più alto tasso di soddisfazione sono generalmente: quelli e quelle che hanno delle attese realistiche rispetto a come sarà la loro visione dopo la chirurgia laser; quelli e quelle che capiscono i rischi cosi come gli effetti secondari potenziali di questo tipo di chirurgia.

Questo piccolo questionario può aiutarvi a determinare se siete pronti alla chirurgia laser: avete un forte desiderio di separarvi dai vostri occhiali? I vostri occhiali e le vostre lenti a contatto interferiscono con il vostro lavoro, sport o attività quotidiane? Capite che una chirurgia refrattiva necessita di visite ad intervallo regolare?
 Avete il tempo per presentarvi alle visite postoperatorie? Capite che i risultati di una chirurgia laser non possono essere garantiti al 100%? Capite che potreste avere bisogno di portare occhiali anche dopo la chirurgia per certe attività, in alcune situazioni? Capite che potreste avere bisogno di un secondo intervento chirurgico per aumentare il risultato del primo intervento, se giudicato necessario dall’oculista? 
Se avete risposto «no» ad alcune di queste domande, siete invitati a discutere con il vostro oculista sulla vostra chirurgia e sulle vostre attese.

Il profilo di sicurezza della chirurgia laser è ampiamente migliorato negli ultimi 10 anni grazie all’apparizione di nuovi strumenti , di una tecnologia laser che permette zone di ablazioni più ampie e più regolari e di sistemi di inseguimento dei movimenti degli occhi più efficaci.

Il CEMO ha come obiettivo di superare gli standard di sicurezza in materia di chirurgia. Mette a vostra disposizione: una squadra qualificata di ottici, infermieri e tecnici; un ambiente dove il tasso di umidità e la temperatura sono controllati per garantire l’efficacia del raggio laser; dei prodotti che rispondono a standard elevati di sicurezza; strumenti diagnostici e chirurgici permettendo di ottimizzare il risultato della chirurgia.

I laser AMARIS 750S e 1050S DI SCHWIND permettono un’ablazione personalizzata ultra rapida rispettando la curvatura naturale della cornea per una qualità ottimale della visione postoperatoria. Un ambiente sereno e confortevole.

È auspicabile che una paura di una complicazione non vi impedisca di godere dei vantaggi che può procurarvi una visione senza occhiali! Pensate alla chirurgia come a una passeggiata in macchina. Siamo tutti coscienti che esiste un’infima probabilità di essere implicati in un incidente ma questo non ci impedisce di utilizzare il nostro il nostro veicolo ogni giorno per le nostre occupazioni…. Semplicemente perché è pratico!!!

I difetti della visione da lontano

L’occhio si comporta come una macchina fotografica. Il suo segmento anteriore è composta da due lenti naturali: la cornea, situata davanti l’iride ed il cristallino, situato dietro.

L’iride conferisce all’occhio il suo colore distintivo, agisce come un diaframma controllando la quantità di luce che penetra nell’occhio dall’apertura della pupilla (parte nera centrale). In presenza di una quantità importante di luce, la pupilla si contrae e inversamente, si dilata.

La cornea, è una finestra arrotondata. La sua curvatura gli conferisce una cerca potenza di focalizzazione comparabile all’obiettivo di una macchina fotografica.

Il cristallino è una lente trasparente ed elastica alla nascita. È contenuto in una membrana, la capsula che si attacca ai muscoli. Quando i muscoli si contraggono, il cristallino adotta una forma più arrotondata, come una lente d’ingrandimento. Questa azione, chiamata accomodazione, permette all’occhio di aggiustare la messa a fuoco dell’immagine quando un oggetto si avvicina. Quest’accomodazione imita l’azione di uno zoom di una macchina fotografica. Attraversando la cornea, poi il cristallino, i raggi di luce convergono verso un punto di focalizzazione. Dopo aver attraversato una sostanza gelatinosa chiamata umore vitreo, l’insieme dei punti di luce forma una immagine che sarà impressa sulla retina. L’immagine sarà poi mandata al cervello sotto forma di messaggio nervoso dal nervo ottico.

Qualsiasi tipo di anomalia dell’occhio può impedire di avere una visione qualificata di 100%, e questo anche con una chirurgia realizzata in condizioni ottimali.

I difetti della visione da lontano

L’occhio è detto «emmetrope» , o senza errori di refrazione, quando i raggi che attraversano la cornea e il cristallino si focalizzano in un unico punto, direttamente sulla retina. La messa a fuoco è quindi perfetta per la visione da lontano. In questo momento il cristallino è a riposo.

Durante la crescita dell’occhio, può succedere che i vostri difetti della visione da lontano appaiono necessitando il porto di occhiali e di lenti cornee per correggerle.

Durante la chirurgia laser, l’oculista modifica, grazie al laser a Eccimeri, la curvatura della cornea per ridurre la vostra dipendenza alla vostra correzione ottica. 

La miopia

Se l’occhio è troppo lungo o se la cornea è troppo bombata, i raggi luminosi convergono davanti alla retina. Il risultato è una visione sfocata, principalmente da lontano.

Se siete miopi e togliete i vostri occhiali, la vostra visione sarà migliore da vicino e avrete difficoltà a distinguere gli oggetti lontani.

Per correggere la miopia, il laser deve appiattire la curvatura della cornea polverizzando gli strati di cellule, principalmente al centro di quest’ultima.

La grandezza della zona di trattamento è scelta prima dall’oculista. Idealmente, dovrebbe corrispondere alla grandezza della pupilla all’oscurità.

Il numero di strati polverizzati della superficie corneale è direttamente proporzionale al grado della miopia ed alla grandezza della zona di trattamento.

Se avete una miopia elevata e pupille di grande diametro, è possibile che la vostra cornea non sia abbastanza spessa per permettere di correggere la miopia in modo efficace e sicuro.

La chirurgia laser deve essere presa in considerazione con prudenza nel caso la miopia superi le -10.00 diottrie.

L’ipermetropia

Se l’occhio è troppo corto o se la cornea non è abbastanza bombata, i raggi luminosi convergono dietro la retina.

Il cristallino è costantemente sotto sforzo per aggiustare la messa a fuoco sulla retina.

Questo spiega perché alcuni ipermetropi godano di una buona visione da lontano per molti anni.

Tuttavia, questo sforzo accomodativo risulta in una stanchezza visiva, principalmente da vicino.

Con l’età e la perdita di elasticità del cristallino, l’ipermetropia latente si manifesta gradualmente da una visione sfuocata in visione intermediaria e da lontano.

Per correggere l’ipermetropia, il laser scava un fosso attorno alla pupilla, nella periferia della cornea, in modo di renderla più arcuata al centro.

Generalmente, il trattamento dell’ipermetropia con il laser si limiterà +6.00 diottrie.

L’astigmatismo

L’astigmatismo è frequentemente causato da una cornea in forma di palla da calcio, cioè più arcuata in un asse e più piatto sul lato opposto.

Ne risultano due punti di focalizzazione diversi nell’occhio, sia davanti che dietro la retina (astigmatismo miopico o ipermetropico).

Questo tipo di difetto visivo può causare una sfuocatura irregolare attorno ad un oggetto o l’impressione di un’immagine doppia.

Generalmente, l’astigmatismo può essere corretto con la chirurgia refrattiva.

Il laser procederà a una ablazione più o meno profonda secondo l’asse trattato. 

La presbiopia

Per tutta la vita, il cristallino perde progressivamente la sua elasticità naturale che permette di passare dalla visione da lontano a quella da vicino. Questa funzione si chiama accomodazione.

La perdita di accomodazione (presbiopia) è fisiologica e colpisce tutte le persone dopo i 40 anni.

Prosegue poi fino a 50 anni quando l’elasticità del cristallino scompare del tutto.

Quando portate gli occhiali per la visione da lontano, alcuni segni possono permettervi di riconoscere l’apparizione della presbiopia:

  • Avete tendenza ad allontanare il vostro materiale di lettura;
  • Sentite una stanchezza visiva o appannamento nel momento di un lavoro prolungato di visione da vicino;
  • Se siete miopi, avrete tendenza a togliere i vostri occhiali per vedere meglio da vicino.
Miopia: attenzione alla falsa impressione di gioventù eterna !

Il cristallino è la struttura dell’occhio che è la più colpita dagli effetti dell’età.

I miopi hanno tendenza a credere che non diventeranno presbiti (verso i 40 anni) perché possono accorciare la visione senza sforzi, semplicemente togliendo gli occhiali.

Praticamente, il loro difetto visivo gli serve da “sotterfugio” per nascondere la loro presbiopia.

Se la vostra visione è perfettamente corretta da lontano, dovrete rassegnarvi a portare occhiali per attività in visione ravvicinata per compensare la presbiopia (esempio: per la lettura, per vedere l’orologio al vostro polso, per vedere il cruscotto della macchina, per il lavoro sul computer, ecc…).

Siete dei buon candidati ?

Contrariamente alla credenza popolare, tutti i pazienti non sono automaticamente candidati per la chirurgia laser. Prima di procedere all’esame preoperatorio, l’oculista dovrà assicurarsi che rispondete ad alcune condizioni di base ponendovi qualche domanda importante. La chirurgia laser dovrebbe potrebbe essere contro indicata se: presentate una miopia elevata (-10.00 diottrie e più) o un’ipermetropia elevata (+6.00 diottrie e più) ; presentate uno spessore insufficiente della cornea per la correzione necessaria.

LA VISITA PREOPERATORIA durante la vostra consultazione preoperatoria, incontrerete gli oculisti che procederanno ad una valutazione completa della vostra visione e della salute dei vostri occhi. Saranno in grado di determinare se siete candidati per una chirurgia refrattiva al laser. Nel caso di risposta affermativa, vi proporranno il tipo di correzione che meglio si adatta ai vostri bisogni ed al vostro stile di vita. I nostri chirurghi si impegnano a rispondere a tutte le vostre domande per permettervi di prendere una decisione informata.

Età minima
L’età minima per essere idoneo ad una chirurgia refrattiva al laser è di 18 anni. Se la vostra prescrizione di occhiali o lenti a contatto è cambiata di più di 0.75 diottrie nell’ultimo anno, è preferibile aspettare una stabilizzazione della vostra visione prima di farvi operare. La chirurgia laser non mette un termine all’evoluzione naturale della visione.
Visione instabile
È preferibile di aspettare una stabilizzazione della vostra visione prima di farvi operare. La chirurgia laser non mette un termine all’evoluzione naturale della visione. È probabile che la vostra visione sia instabile se: siete sui 20 anni o più giovani; siete incinta o allattate; soffrite di una fluttuazione ormonale causata da una malattia come il diabete; prendete medicinali che hanno un effetto sulla visione come corticosteroidi o antidepressivi.
Siete incinta o in periodo di allattamento ?
Gli ormoni prodotti durante la gravidanza o l’allattamento possono indurre un’instabilità della visione o un secchezza degli occhi. È raccomandato di aspettare circa 3 mesi dopo la gravidanza o la fine dell’allattamento, prima di procedere alla chirurgia.
Soffrite di diabete ?
Un diabete mal controllato o instabile può portare a una fluttuazione della visione che rende difficile il raggiungimento di una correzione adeguata. Per di più, questa condizione può avere un effetto sul recupero postoperatorio rallentando il processo di guarigione delle cicatrici.
Soffrite di una malattia o prendete medicinali ?
La guarigione della cornea dopo una chirurgia al laser può essere influenzata da alcune condizioni come le malattie autoimmunitarie (esempio : lupus, artrite reumatoide), l’immunosoppressione (esempio : AIDS, terapie o medicazioni contro il rigetto dei trapianti) et le malattie vascolari (esempio : diabete). Dei ritardi di guarigione possono essere osservati nel momento della assunzione di alcuni medicinali (esempio: cortisone, acido retinoico). Informatevi presso il vostro oculista se avete dei precedenti di cicatrizzazione eccessiva dopo una ferita o una chirurgia (cheloidi).
Soffrite da una malattia oculare ?
Alcune malattie oculari (ereditarie o acquisite con l’età) possono essere considerate come una contro indications alla chirurgia al laser per diverse ragioni: perché provocano una deteriorazione progressiva della qualità della visione che non può essere corretta da occhiali (esempio: cataratta, cheratocono); perché necessitano l’utilizzo di gocce medicinali o un eventuale intervento chirurgico (esempio: glaucoma); perché possono riattivarsi a seguito della chirurgia (esempio: infezione della cornea dal virus dell’herpes simplex o herpes zoster); perché possono peggiorare dopo la chirurgia (esempio: distrofia cornea, sindrome dell’occhio secco). 
Per di più, è importante informare il vostro oculista se avete subito una ferita all’occhio o se vi siete già fatti operare agli occhi (esempio: PKP, cheratotomia radiare, LASIK, chirurgia di strabismo).
Avete un «occhio pigro » ?
L’occhio ambliope (o pigro) presenta una visione debole che non può essere corretta perfettamente con degli occhiali e delle lenti a contatto. Questa debolezza visiva è spesso presente alla nascita o consecutiva a uno strabismo. La chirurgia al laser non può rendere all’occhio pigro una visione migliore di quella corretta dalle lenti. Per di più, se una complicazione chirurgica sopraggiungesse nel buon occhio, la visione globale potrebbe essere compromessa in modo irreversibile. Il vostro caso dovrà quindi essere studiato con attenzione dal chirurgo prima di un intervento.
Le altre soluzione per la correzione della vista
Nel momento della valutazione preoperatoria, se una contro indicazione alla chirurgia laser è constatata, altre soluzioni per la correzione della vostra visione saranno proposte: l’impianto di una lente fachica o pseudofachica. Queste lenti permettono di correggere le miopie e ipermetropie elevate cosi’ come l’astigmatismo. Il cristallino delle persone che ricorrono a questo tipo di intervento non continua a funzionare normalmente per la messa a fuoco delle immagini in visione da vicino. Rimpiazzare un cristallino chiaro si fa nello stesso modo di una chirurgia di cataratta. L’obiettivo primo è tuttavia quello di diminuire la vostra dipendenza dalle vostre lenti correttrici. Questa procedura può essere presa in considerazione dall’età di 40-50 anni, quando il cristallino ha perso la sua capacità di accomodazione. L’oculista vi raccomanderà la soluzione più adatta ai vostri bisogno e stili di vita.
I diversi tipi di chirurgia laser
Il laser a eccimeri permette di correggere la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. Con la LASIK, une lamella fine di cornea (comunemente chiamata flap) è creata prima con l’aiuto di un microcheratomo automatizzato o con l’aiuto del laser femtosecondo per esporre gli strati più profondi. Nell’ ablazione di superficie (TRANS-PKR, LASEK), lo strato superficiale della cornea (epitelio) è rimosso grazie a una sostanza alcolica o dal laser.
Consenso operatorio (TRANS-PKR, LASEK, LASIK)

Signore, Signori,

Presentate un’anomalia della refrazione che il vostro oculista vi propone di trattare con una chirurgia refrattiva al laser.

Questa cartella contiene l’informativa sull’operazione che vi è proposta, sui risultati e sui rischi.

Le anomalie ottiche dell’occhio:

In un occhio normale il tragitto dei raggi luminosi è modificato dalla cornea e dal cristallino per permettergli di convergere verso la retina. L’occhio miope, essendo troppo lungo, i raggi luminosi convergono davanti alla retina. L’occhio ipermetropico è troppo corto e i raggi luminosi convergono dietro alla retina. L’occhio astigmatico presenta delle anomalie della curvatura cornea che creano distorsioni dell’immagine retinea ad ogni distanza. L’occhio prebiotico non distingue chiaramente gli oggetti vicini.

Perché farsi operare con una chirurgia refrattiva al laser?

La chirurgia al laser consiste nel modificare la forma della cornea il che permette di modificare il tragetto dei raggi luminosi. Serve a correggere la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e la presbiopia.

L’operazione refrattiva al laser:

L’intervento è realizzato con il paziente sdraiato sulla schiena in sala operatoria.

Ospedalizzazione: l’operazione non necessita di un’ospedalizzazione

Anestesia: l’operazione si pratica sotto anestesia locale per instillazione di collirio

Tecnica operatoria: diverse tecniche chirurgiche al laser possono essere proposte. Il metodo più adatto al vostro caso sarà scelto con il vostro chirurgo. Si distinguono:

1. La foto ablazione al laser Excimer di superficie e TransPKR:

Dopo l’ablazione dello strato superficiale e non, gli impatti del laser sono applicati sulla superficie della cornea. Alla fine dell’intervento una lente terapeutica o un cerotto è applicato. Questa tecnica è praticata dagli anni 1990. Ora può essere associata in certi casi a dei trattamenti farmacologici o fisici.

2. La foto ablazione al laser Excimer nello spessore della cornea (Lasik):

Con questo metodo, il laser è applicato nello spessore della cornea dopo il ritaglio chirurgico di uno strato di tessuto corneo che è rimesso al suo posto alla fine dell’intervento. L’operazione Lasik è praticata dagli anni 1990.

3. Le incisioni e ablazioni intracornee al laser Femtoseconde:

Questo laser può incidere l’interno della cornea o dissecarne una piccola porzione che è estratta dall’incisione. Queste tecniche si sono sviluppate dalla fine degli anni 2000.

Incidenti o difficoltà preoperatorie:

Il taglio di uno strato corneo può essere imperfetto, il che può alterare la forma e la trasparenza della cornea.

L’evoluzione postoperatoria abituale:

Dipende dalla tecnica chirurgica utilizzata.

1. Il laser excimer di superficie e TransPKR:

Nella maggior parte dei casi, l’occhio operato è dolorante per circa 3 giorni. Il recupero della visione è rapidamente progressiva dalla prima settimana. Le cure locali sono ridotte all’instillazione di gocce associate all’eventuale compresse per il dolore. Le modalità e la durata del porto di lenti terapeutiche vi saranno precisate dal vostro chirurgo.

2. Il laser intrastromal Excimer (Lasik) e la chirurgia al laser Femtoseconde:

Nella maggior parte dei casi, l’occhio operato est poco non dolorante. Il recupero visivo è molto rapido. Le cure locali sono ridotte all’instillazione di gocce.

Dopo ogni chirurgia di foto ablazione al laser excimer, il porto di occhiali filtranti gli ultravioletti è raccomandato per circa due mesi in caso di esposizione solare.

Le regolamentazioni concernenti le attitudini visive delle professioni sono costantemente modificate. È quindi indispensabile che verifichiate voi stessi presso le amministrazioni che vi riguardano se un intervento di chirurgia refrattiva è accettato (esercito, polizia, vigili, pompieri, trasporto aereo o di strada ecc.).

L’oculista non può garantirvi in quale momento sarete idonei al lavoro e alla guida data la variabilità della risposta cicatriziale di ognuno.

Le complicazioni della chirurgia refrattiva al laser:

Il risultato ricercato non può mai essere garantito perché dipende da fenomeni di cicatrizzazioni. Una correzione supplementare dagli occhiali, lenti a contatto o un secondo intervento è a volte necessario. Questa operazione non sfugge alla regola generale per la quale non c’è chirurgia senza rischio. Le complicazioni gravi sono rare ma possono comunque necessitare di un secondo intervento e portare ad una riduzione dell’acuità visiva anche con una correzione, oppure, nel caso più estremo alla perdita della visione.

Si tratta: di un’infezione o di un’infiammazione, una cicatrizzazione anormale potendo portare ad un’opacizzazione della cornea, di una deformazione della cornea (ectasia) responsabile di un astigmatismo irregolare, di un’anomalia del prelievo dello strato corneo o di uno spostamento secondario dello strato corneo effettuato con il Lasik. Un ricollocamento chirurgico precoce può essere necessario. Altre conseguenze meno gravi posso sopraggiungere tra le quali: una percezione di aloni luminosi, una secchezza oculare regredendo generalmente nei primi mesi, una tendenza all’abbagliamento, un fastidio durante la visione notturna, una visione doppia, una deformazione delle immagini, un abbassamento delle palpebre superiori. Queste complicazioni transitorie o definitive possono a volte necessitare un trattamento medico o chirurgico.

Il vostro chirurgo è disposto a rispondere ad ogni domanda complementare che vorreste chiedergli.

Le disposizioni legali obbligano il medico a dimostrare di aver fornito l’informazione al paziente. Per questo motivo vi chiediamo di firmare questo documento del quale un doppione verrà conservato dal vostro medico.

I costi di eventuali ritocco o consultazioni effettuate al di fuori del centro di microbiologia oculare (CEMO) per ragioni di prossimità, urgenza ecc… non saranno rimborsate in nessun caso.

L’assicurazione di base non lo prenderà a carico e non verrà rilasciato nessun fermo da lavoro.

Leggete il documento qui presente prima di firmarlo. Consentendo una chirurgia refrattiva al laser, riconosco aver capito le informazioni seguenti: > occhio destro (OD) > occhio sinistro (OS) La chirurgia ha come obiettivo correggere gli errori di refrazione come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo modificando la curvatura della cornea.
Questo trattamento esiste dal 1985 e consiste nell’ablazione di un fine strato della cornea grazie al laser Excimer. Capisco che esistono altre alternative per correggere il mio difetto visivo con il laser. Esistono due principali tecniche d’esposizione della superficie cornea: il mio oculista si è occupato di determinare e spiegare la tecnica la più adatta alla mia condizione. Alla fine del trattamento, potrò avere una lente cornea o un bendaggio sull’occhio: potrei dover prendere dei medicinali per il dolore; avrò gocce da instillare nell’occhio operato per un periodo di 1 settimana o più; avrò alcune restrizioni temporanea da rispettare; dovrò presentarmi ai follow up postoperatori. Sono informato che, anche se rari, delle complicazioni possono avvenire durante o prima dell’intervento. Una complicazione può portare ad un abbassamento della qualità della visione, temporaneo o permanente. Questo abbassamento della visione potrebbe non essere corretto grazie ad occhiali, lenti cornee o di una chirurgia. Tra le complicazioni possibili troviamo, senza limitarcisi: errori di refrazione residuale, abbagliamenti, aloni, secchezza oculare, regressione, diminuzione dell’acuità visiva corretta, opacità cornea, deformazione cornea, ectasia/cheratoconi, infezioni, strumenti chirurgici o apparecchiature per la sterilizzazione difettosi, errori di programmazione, ecc. Cicatrizzazione anormale, ritardo di reepitelializzazione, erosione recidivante, ecc. 
Alcune complicazioni possono esigere un cambiamento di posologia o visite più frequenti alla clinica. Se questo è il caso, sarò responsabile dei costi generati da questi eventi (spostamenti, alloggio, assenteismo al lavoro, ecc.). 
Come per ogni trattamento medico o chirurgico, i risultati non possono essere garantiti. 
 capisco che potrei eventualmente dover riportare occhiali per alcune attività. Se questo ne è il caso, sarò responsabile dei costi della correzione ottica (montatura, lenti ottiche, lenti cornee).

Se giudicato necessario e sicuro dall’ottico, un secondo intervento può essere proposto per rialzare il risultato della mia chirurgia: 
Ritocchi (senza costi aggiuntivi per 1 anno).

Sono responsabile del pagamento dei costi circondando la mia chirurgia refrattiva al laser. Sono stato informato del costo totale del mio intervento. Sono stato informato in modo chiaro e preciso nella “guida della preparazione alla chirurgia” e verbalmente dal mio oculista e/o infermiere, che dopo l’intervento, una persona designata dovrà accompagnarmi per il ritorno perché non sarò in grado di guidare in modo ottimale e sicuro. Ho capito i rischi corsi di non conformarmi 
a questa procedura: percezione della profondità diminuita, o assente, visione confusa, percezione di aloni, visione doppia ecc.

Scarico il CEMO e i suoi professionisti da ogni responsabilità e da ogni conseguenza che possono risultare dalla mia decisione di non conformarmi a questa indicazione.

Firmando, dichiaro che il mio consenso è libero e ragionato. Riconosco aver ricevuto tutta l’informazione pertinente al trattamento che consento a ricevere. I rischi, benefici e risultati aspettati mi sono stati spiegati e hanno risposto alle mie domande in modo esauriente. Capisco che gli effetti secondari ipotetici a lungo termine non sono ancora definiti. Riconosco essere stato informato che posso chiamare il mio medico o un membro della sua squadra in qualsiasi momento per discutere delle nuove interrogazioni che vorrei sottometterli o per informarlo che desidero revocare il mio consenso alla chirurgia.

Consenso operatorio per la correzione de presbiopia
Leggete il documento qui presente prima di firmarlo. Consentendo alla correzione della mia presbiopia della chirurgia refrattiva cornea al laser, riconosco aver capito le informazioni seguenti: Per tutta la vita, il cristallino perde progressivamente la sua elasticità naturale che permette di passare dalla visione da lontano a quella da vicino (accomodazione). La perdita di accomodazione è fisiologica e colpisce tutte le persone dopo i 40 anni. Prosegue poi fino sui 50 anni dopo praticamente la flessibilità del cristallino scompare del tutto. La presbiopia si manifesta con un’incapacità a focalizzare correttamente gli oggetti in visione da vicino quando la visione da lontano è corretta. Ad oggi, nessun trattamento permette di ridare o di prevenire la perdita d’elasticità del cristallino. La chirurgia refrattiva cornea al laser Excimer ha come obiettivo di correggere gli errori di refrazione come la miopia, ipermetropia e l’astigmatismo modificando la curvatura della cornea. Nel momento del trattamento specifico della correzione della presbiopia: l’occhio dominante è corretto principalmente dalla visione da lontano, secondo le procedure standard in chirurgia refrattiva al laser. In controparte, la visione di questo occhio sarà imprecisa da vicino. L’occhio non dominante è corretto principalmente per la visione da vicino, secondo le procedure standard in chirurgia refrattiva al laser. In controparte, la visione di questo occhio sarà imprecisa da lontano. Il profilo di ablazione PRESBYMAX è applicato su ogni occhio nel momento della correzione. Il trattamento ha come obiettivo principale di aumentare la profondità di campo di ogni occhio (estesa della visione chiara). Così, i due occhi condividono una zona comune, in visione intermediaria, che favorisco la fusione delle immagini tra i due occhi. Come per ogni trattamento medico o chirurgico, i risultati non possono essere garantiti. Capisco che la chirurgia refrattiva cornea al laser non elimina la presbiopia. Si tratta di un compromesso che porta a dare una buona visione da lontano conservando una funzionalità in visione intermediaria e da vicino. Dopo la correzione della presbiopia al laser, dovrò adattarmi a una differenza di visione tra i miei occhi. Questa differenza potrebbe portare a una diminuzione della qualità della visione e della percezione della profondità. Capisco che potrei dover portare occhiali da vista per alcune attività per massimizzare la visione dei due occhi in visione da lontano e/o da vicino. Se questo è il caso, sarò responsabile dei costi di correzione ottica (montatura, lenti oculari, lenti cornee). Se giudicato necessario e sicuro dall’ottico, un secondo intervento potrebbe essere proposto per rialzare il risultato della chirurgia: ritocco (senza costi aggiuntivi per 1 anno). Il trattamento della presbiopia può essere invertito se giudicato necessario e sicuro dall’ottico. Tuttavia, il trattamento potrebbe non ridare una visione simile a quella prima della chirurgia. Sono responsabile del pagamento dei costi circondanti la correzione della presbiopia con la chirurgia rifrattiva cornea al laser, et questo, indipendentemente dal risultato finale. Sono stato informato del costo totale del mio intervento. La correzione della presbiopia con la chirurgia refrattiva cornea al laser è una chirurgia elettiva il che significa che non è obbligatoria. Capisco che esistono diversi approcci non chirurgici per compensare la mia presbiopia come il porto di occhiali o lenti cornee, cosi come alternative chirurgiche come il rimpiazzamento del cristallino con una lente intra oculare. Tuttavia ho optato per la correzione della mia presbiopia con il laser. Firmando, dichiaro che il mio consenso è libero e ragionato. Riconosco aver ricevuto tutta l’informazione pertinente al trattamento che consento a ricevere. I rischi, benefici e risultati aspettati mi sono stati spiegati e hanno risposto alle mie domande in modo esauriente. Capisco che gli effetti secondari ipotetici a lungo termine non sono ancora definiti. Riconosco essere stato informato che posso chiamare il mio medico o un membro della s.ua squadra in qualsiasi momento per discutere delle nuove interrogazioni che vorrei sottometterli o per informarlo che desidero revocare il mio consenso alla chirurgia